Il nitore della tavolozza di Carlos Cairo è il pregio della sua pittura esaltante armonia e forma, in una consistenza cromatica che ha del sorprendente: un groviglio di disparate sensazioni racchiuse in ogni opera, portata felicemente a termine, sostiene la psicologia dell'artista, proteso sempre verso nuovi traguardi e nuovi orientamenti stilistici, realizzando, con una propria simbologia e con felice entusiasmo, i soggetti che di volta in volta si presentano al suo inconscio o ai suoi onirici momenti di relax. Ogni sua opera è un documento di serietà e di studio, realizzata con una particolare tavolozza sfociante, spesso, in un monocromo o in soli due colori: il bianco e il nero o bianco e celeste. Colori che con squisito senso di equilibrio armonizza perfettamente nelle forme e nelle dimensioni da lui volute, "in un ambiente naturale che potrebbe essere la profondità di un cielo, una folta cornice di verde fra alberi e foglie palpitanti, o l'ombra trasparente di una nube" o ancora costruzioni lineari, geometriche, metafisiche, surrealistiche di ampio respiro, in cui l'armonia coloristica e compositiva è raggiunta con intensità di emozioni e dinamismo. Queste opere ci rivelano chiaramente la densità dei suoi "sentimenti e le emozioni di un autentico contenuto umano", l'attestazione di una perenne e consapevole responsabilità di un artista navigato che conosce, a ragione, il "senso perenne della realtà della vita" e la poeticizzazione della pennellata che attesta sempre leggerezza di toni in un insieme di accordi cromatici. Ogni sua opera rivela realtà e fantasia, emblematicità e cultura acquisite con esperienze che sono entrate a far parte della sua personalità.